Canto delle Storie

Canto delle Storie

II° appuntamento – con Antonella Talamonti

Sabato 12 e Domenica 13 ottobre | Dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00

Percorsi di formazione della Casa delle Storie

Ogni narratore dovrebbe avere, accanto a quello delle storie, un repertorio di canti che possano arricchire la narrazione di colori ed emozioni. Nel canto il tempo si sospende e il rapporto tra narratore e ascoltatore passa per altre vie, misteriose, che sono quelle costruite dal suono e non dal senso. I canti presi, come le storie stesse, dalla tradizione ci aprono un grande campo di possibilità.
Si canta per far addormentare, per scandire il tempo e i gesti del lavoro, per far giocare i bambini, per accompagnare i riti della festa, per far ballare, per corteggiare, per accompagnare la morte.
Si canta per farsi coraggio, per combattere la solitudine, per incantare la persona amata, per dare voce alla nostalgia, per esprimere l’allegria, per burlarsi di qualcuno, per affrontare l’ostacolo.
In questo incontro allargheremo il nostro repertorio con altri canti appartenenti alla tradizione di differenti parti d’Italia, e metteremo a confronto stati di presenza ed emozioni, colori ed energie a cui questi canti aprono la porta, per mettere le basi di un repertorio personale fatto dei propri saperi, e di materiali nuovi.

Per lavorare insieme:
Chiedo a tutte e tutti di mettersi alla ricerca di filastrocche e proverbi e di portare anche un canto tradizionale semplice, che conoscete bene, e che potete cantare a memoria. Il canto può essere un canto infantile, una ninna nanna, un gioco, o altro possibilmente in dialetto o nella vostra lingua, o in una lingua che amate. Se non ne avete uno, mettetevi in cerca, registrate gli anziani, parenti e amici .
Se non ricordate le parole, portate il testo con voi.
Se ne avete più d’uno, meglio ancora.
Se non ne avete nessuno, e nessuno ne trovate li imparerete con me.

Antonella Talamonti
Compositrice, formatrice, insegnante, vocalista e ricercatrice. Si è formata nei corsi di vocalità, nei laboratori di Improvvisazione e Composizione e nei corsi di Didattica musicale della Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma. Ha partecipato alla creazione del progetto della SPMT e ne è stata coordinatrice didattica per 15 anni. Dalla fine degli anni ’70 condivide il progetto di ricerca che Giovanna Marini conduce con il corso della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, percorrendo i passi e i suoni delle Settimane Sante in tutta Italia.
Esperta di vocalità, didattica musicale e di improvvisazione, svolge attività di formazione per insegnanti di musica, musicisti, attori, danzatori, animatori ed operatori sociali, in Italia Francia e Svizzera. Tra le collaborazioni, l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, l’Università di Paris VIII, la Scuola Estiva di Animazione Musicale di Lecco, l’Ecole Cantonale d’Art du Valais, il progetto “Children in need” di AMREF Kenya, Les Tentureries – Ecole de Theatre a Losanna, il Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia.

Come artista, concepisce e realizza Azioni Sonore in spazi urbani attraverso laboratori esperienziali sulle relazioni tra suono, spazio, movimento e parola, che prevedono la partecipazione di professionisti ed amatori. Collabora inoltre con registi e coreografi occupandosi di drammaturgia sonora e concezione di musiche di scena. Collabora stabilmente con il Teatro Due Mondi di Faenza, con il Faber Teater di Chivasso, con i registi e performer Gustavo Frigerio e Armand Deladoe e con la coreografa Adriana Borriello.
Cammina con il Teatro dell’Orsa dal 2006. Insieme hanno realizzato “Caffé Garibaldi” (2011), “L’alveare delle storie” (edizioni 2013, 2014, 2016 e 2017), “I Racconti della Buonanotte” (2015), “I lettini delle Storie” (2018). “Argonauti” con Gaetano Nenna (2017), “Le dodici lune” (2019), “Niente che resti non amato” (2019)

INFO E ISCRIZIONI: 351 5482101 – [email protected]

Immagine Monserrat Guidiol

Dettagli laboratorio

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